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27 GENNAIO: GIORNO DELLA MEMORIA DELLE VITTIME DELL’OLOCAUSTO

27 Gennaio 2019

Il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, istituito per ricordare le vittime dell’Olocausto, lo sterminio messo in atto tra il 1933 e la metà degli anni Quaranta dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti delle categorie considerate “indesiderabili” come ebrei, omosessuali, portatori di handicap e rom.

 

Viene ricordata questa data poiché il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui le truppe dell’Armata Rossa arrivarono per prime alla città polacca di Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento. I soldati liberarono i superstiti le cui testimonianze aprirono per la prima volta gli occhi del mondo sull’orrore del genocidio nazifascista.

 

In Italia il Giorno della Memoria è stato istituito nel 2000. Gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere».

 

 

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